sabato 8 gennaio 2022

Maurizio Cattelan

francesco Rositani - Pittore – Opere – Quadri – Quotazioni – Ottone Rosai - Casa Museo – Francesco – Cristina  - Alberto Salietti - 

http://www.brundarte.it/2019/12/06/picasso-lodola-mostra-arte-moderna-contemporanea-brindisi/



 Primogenito di tre figli, è figlio di Paolo Cattelàn (1932-2018), tecnico radiologo, e Pierina Brillo (1934), infermiera. Ha due sorelle, Luisella Giada e Cristina.

Nell'adolescenza si appassiona alla radiotecnica grazie agli insegnamenti del padre di un suo compagno di scuola. Smontando e rimontando vecchi apparecchi radio e televisori, Cattelan acquisisce dimestichezza nell'assemblare, tagliare e saldare metalli. Si iscrive allora a un istituto tecnico industriale, e per la necessità di rendersi indipendente, in attesa di diplomarsi si impegna in una serie di lavori saltuari (giardiniere, cameriere, antennista, portalettere). Dopo un corso per infermiere, viene assunto in ospedale. Nel frattempo continua a tagliare e saldare metalli e invia le foto delle sue composizioni a gallerie in tutto il mondo. La prima galleria ad accettare le sue proposte è la Neon di Bologna.

A Forlì, verso la metà anni ottanta, collabora con alcuni artisti del luogo. L'esordio espositivo è nel 1991, alla Galleria d'arte moderna di Bologna, dove presenta Stadium, un lunghissimo tavolo da calcio balilla con ai due lati due schiere di giocatori, in cui i bianchi erano le riserve del Cesena e i neri degli operai senegalesi che lavoravano in Veneto.

Le sue opere combinano la scultura con la performance, ma spesso includono eventi di tipo "happening", azioni provocatorie, pezzi teatrali, testi-commento sui pannelli che accompagnano sue opere d'arte. Talvolta vengono utilizzate anche opere non da lui stesso realizzate, articoli per giornali e riviste.

Con Paola Manfrin e Dominique Gonzalez-Foerster pubblica la rivista Permanent Food e, con Massimiliano Gioni e Ali Subotnick la rivista d'arte Charley. Collabora saltuariamente con la rivista d'arte contemporanea Flash Art. Nel settembre 2010 ha ideato assieme al fotografo Pierpaolo Ferrari un altro progetto editoriale, Toilet Paper. Cattelan vive e lavora tra Milano e New York.

Dopo cinque anni di silenzio e assenza dalla scena creativa, Maurizio Cattelan rilascia un’intervista al Corriere della Sera proprio nell’aprile 2017, affermando di tornare ma non per far parte della galleria quanto di volere far parte del dibattito pubblico. Egli sostiene che proprio nel momento in cui ha deciso di abbandonare il pubblico ha ottenuto il maggiore divertimento; si è occupato a tempo pieno della rivista di immagini fondata con il fotografo Pierpaolo Ferrari, “Toiletpaper”, che fino a venerdì 14 aprile 2017, si trasforma in un bar con calcetto e ping pong allestito alla Mediateca Santa Teresa di Milano.

L’artista Maurizio Cattelan sostiene che in questi anni si è dedicato alla ricerca delle mille vite che può avere un’immagine, lavorando su idee per oggetti di arredo in collaborazione con Seletti. Cattelan ha anticipato che sta preparando un’opera da esporre a New York in uno spazio pubblico che sarà un’opera provocatoria sulla scia di LOVE[11]; durante la sua pausa ha capito che le gallerie lo interessano sempre meno ma quello che conta per lui è il vero contatto con il pubblico per ottenere il dibattito.

Opere principali

  • Del 1989 è una delle sue prime opere, Campagna elettorale, dove Cattelan pubblica una pubblicità elettorale sul quotidiano La Repubblica, che recita "Il voto è prezioso, TIENITELO" firmato dalla sedicente "Cooperativa scienziati romagnoli". Con questa performance di stampo dadaista Cattelan cita un vecchio motto anarchico firmato da una fittizia cooperativa e lo inserisce in una vera campagna elettorale, tra uno scudo crociato "Vota D.C." e una foto ammiccante di Bettino Craxi.
  • Nel 1990 concepisce l'opera Strategie. Acquista 500 numeri di Flash Art, nota rivista d'arte contemporanea, e ne sostituisce la copertina con una che ricalca il progetto grafico originario, ma che espone a tutta pagina una sua opera. In tal modo si assegna da solo il "frontespizio" di Flash Art, e vende gli spazi pubblicitari sui tre rimanenti risvolti. L'opera raffigurata rappresenta un instabile castello di carte composto dalle precedenti copertine della rivista.
  • Con Fondazione Oblomov del 1992, Cattelan raccoglie più di 10 000 dollari da privati e associazioni, al fine di assegnarli al primo artista che avesse acconsentito ad astenersi per un anno dall'esibire il suo lavoro.
  • Per la sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia (Lavorare è un brutto mestiere del 1993) Cattelan, invece che esporre una sua opera originale, affitta il proprio spazio espositivo a un'agenzia di pubblicità, che lo utilizza per scopi commerciali durante l'evento.
  • Con Errotin Le Vrai Lapin del 1994, riuscì a persuadere il suo gallerista parigino Emmanuel Perrotin a passare un mese intero nella propria galleria mascherato da strano coniglio rosa con le malcelate fattezze di un enorme pene circonciso.
  • Nel 1997, è invitato alla 47ª Esposizione internazionale d'arte di Venezia della Biennale, il cui tema è la mescolanza delle generazioni nell'arte italiana postbellica. Cattelan porta un'opera che ricorda uno dei più importanti movimenti artistici italiani del dopoguerra, l'Arte povera, movimento in cui gli artisti realizzavano le loro opere con materiali non convenzionali o "poveri". Nel visitare il padiglione italiano tempo prima della manifestazione, Cattelan lo aveva trovato in abbandono e degrado, pieno di piccioni. La sua opera, Turisti (1997), consiste nel lasciare tutto come lo aveva trovato, aggiungendo 200 piccioni imbalsamati posizionati sulle travi del padiglione ed escrementi degli stessi sul pavimento.
  • Nel 1997 realizza l'opera Charlie don't surf, in cui il manichino di un bambino siede su un banco di scuola, con due matite conficcate nelle mani. Dello stesso anno l'opera Novecento, dove un cavallo imbalsamato, con le gambe sproporzionatamente lunghe è appeso al soffitto, tenuto da un imbrago. Entrambe le opere sono parte della collezione permanente del Museo d'arte contemporanea del castello di Rivoli.
  • Nel 1999 presentò come opera vivente (A perfect day) il gallerista milanese Massimo De Carlo, appendendolo a una parete della galleria con del nastro adesivo grigio. Al termine del lungo vernissage, lo stremato gallerista fu ricoverato al pronto soccorso privo di sensi.
  • Negli anni si sono alzate spesso polemiche per il suo utilizzo di animali imbalsamati, come il cavallo appeso al soffitto di una galleria o deposto sul pavimento con un cartello con la scritta "I.N.R.I." conficcato nell'addome (Trotsky del 1997 e Untitled - I.N.R.I. del 2009), o lo scoiattolo suicida dell'opera Bidibibodibiboo del 1996..
  • Nel 1999 insieme al curatore Jens Hoffmann creò una fittizia mostra internazionale (La Sesta Biennale di Caraibi) con budget, catalogo e lista di noti artisti, ma l'evento non esisteva e l'opera consisteva in due settimane di villeggiatura gratis per gli artisti invitati e nessuna opera esposta. Il tutto con conseguente sorpresa delle delegazioni di critici accorsi inutilmente, e una sottintesa critica alla spropositata diffusione di nuove biennali d'arte nel mondo.
  • Del 1999 è l'opera La nona ora, scultura raffigurante papa Giovanni Paolo II a terra colpito da un meteorite. Al centro di molte polemiche, il lavoro è stato esposto alla mostra londinese Apocalypse, alla Royal Academy di Londra e a Varsavia. Battuto da Christie's nel 2001 per la cifra di 886 000 dollari. Inizialmente l'opera era rappresentata in piedi, successivamente Cattelan, non soddisfatto, ebbe l'idea del meteorite e al riguardo ha detto: "Capii che avevo abbattuto la figura del padre".
  • Nel 2001 ha destato scalpore un'altra sua scultura, Him, che ritrae Hitler in ginocchio devotamente immerso in preghiera (o in atto di chiedere perdono), con occhi da bambino commossi e pieni di lacrime. Nel maggio 2016 quest'opera è stata venduta all'asta da Christie's per 17 189 000 di dollari.
  • Sempre nel 2001, come evento collaterale alla Biennale di Venezia, erige la scritta a caratteri cubitali HOLLYWOOD sulla collina di Bellolampo, nella Conca d'Oro di Palermo a destra sopra la discarica.
  • Nel 2004 Cattelan espone tre bambini-manichini impiccati a un albero di Porta Ticinese a Milano, che dopo poche ore causarono l'atto di sdegno di un passante che tenta la rimozione ferendosi lievemente, nonché attirando l'attenzione dei media.
  • Nel 2009 in coincidenza della sua mostra personale a Palazzo Reale a Milano viene notata una somiglianza fra i pupazzi utilizzati nelle sue opere e Massimo Tartaglia (attentatore di Silvio Berlusconi in Piazza Duomo nel dicembre 2009).
  • Nel 2010 produce L.O.V.E. - sigla di Libertà, Odio, Vendetta, Eternità - scultura monumentale posta in Piazza degli Affari di fronte al Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano, edificio costruito nel 1932 con gli stilemi del ventennio fascista. L'opera raffigura una mano intenta nel saluto fascista ma con tutte le dita mozzate - come se erose dal tempo - eccetto il dito medio, il che le fa raffigurare visivamente il gesto del dito medio, ritenuto generalmente osceno. La mano sarebbe al contempo un gesto di irriverenza al simbolo del fascismo, sia al mondo della finanza. In seguito alle proteste di una parte della rappresentanza politica e culturale milanese, il critico Philippe Daverio propose di trasferire l'opera a Bologna, città "più spiritosa" e "più adatta" ad accogliere il "gesto ironico" dell'artista padovano. Tuttavia, placate le polemiche, il "dito" rimase al suo posto.
  • Nel 2011 Cattelan ripropone alla 54ª edizione della Biennale di Venezia la medesima installazione (Tourists, poi rinominata in Others) presentata nell'edizione del 1997 (2000 piccioni imbalsamati, invece che 200, disposti sui solai e sugli impianti dell'aria condizionata delle sale del Padiglione Centrale). Il giorno seguente all'inaugurazione della biennale alcuni animalisti hanno esposto all'interno dei Giardini striscioni di protesta, annunciando un esposto in procura.
  • Nel 2016 realizza un'opera chiamata America, che consiste in un wc rivestito in oro a 18 carati utilizzabile dai visitatori del Guggenheim Museum, nel quale era esposto prima di essere sottratto in una mostra temporanea. L'opera ricorda la famosa Fontana di Duchamp pur avendo un significato totalmente differente rispetto all'opera dell'artista francese.
  • Nel 2019 realizza Comedian, una performance artistica che ruota attorno a una banana appesa al muro con il nastro adesivo.

Le opere di Cattelan sono tra le più quotate per un artista Italiano vivente: l’opera, senza titolo, che rappresenta l'artista spuntare da un buco nel pavimento è stata venduta da Sotheby’s nel 2010 per circa 8,3 milioni di dollari, mentre La nona ora era stata venduta nel 2004 da Phillips de Pury per 2,7 milioni di dollari diritti esclusi.

Nel 2012 molte delle opere dell'artista sono state esposte al Guggenheim Museum di New York nell'esibizione intitolata All. Le opere erano tutte sospese al soffitto, su una struttura creata appositamente per l'esibizione. Dato che la maggior parte delle opere era stata pensata per essere esposta a terra sono stati ideati dei supporti per ogni opera, in modo da permettere di mostrarle sospese. Questa installazione può considerarsi un'opera in sé, caratterizzata da un senso di effimera precarietà.

Il film documentario Be right back di Maura Axelrod, uscito nel 2016, analizza la vita dell'artista e presenta alcune sue opere. Cattelan appare solo in alcuni spezzoni del film, mentre viene intervistato l'alter ego dell'artista, che in più occasioni ha parlato al suo posto. Il documentario presenta alcune delle opere più significative, e interviste a galleristi, collezionisti, critici d'arte e familiari dell'artista. Il film è stato presentato al Tribeca Film Festival 2016 e al Miami Beach Art Basel 2016.




Giuliano Grittini

francesco Rositani - Pittore – Opere – Quadri – Quotazioni – Ottone Rosai - Casa Museo – Francesco – Cristina  - Alberto Salietti - 

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 Giuliano Grittini è nato a Corbetta nel 1951 (dove vive e lavora con numerosi artisti e poeti), ha frequentato la scuola di disegno grafico a Milano e ha iniziato a lavorare presso gli studi di numerosi artisti. Per alcuni anni ha lavorato come esperto di tecnica della stampa conseguendo il titolo di stampatore d'arte. Collabora con alcune riviste d'Arte e di Poesia. 

Ha tenuto diverse Mostre personali e collettive e ha partecipato a numerose Mostre d'Arte sia nazionali che internazionali. Legato da sincera amicizia alla Merini, è l'autore di numerosi suoi ritratti nei quali - a detta di numerosi critici - egli riesce a cogliere, oltre il gesto e il volto, l'anima.

Autore di numerose pubblicazioni, tra le quali si ricordano un libretto di epigrammi e fotografie su vari artisti e poeti intitolato "44 facce d'Autore", Grittini ha inoltre pubblicato per Stampa Alternativa, nella Collana millelire, "Fotografie e Aforismi di Alda Merini - Ringrazio sempre chi mi dà ragione".

Altri suoi lavori sono: "Aforismi di Alda Merini", foto di Giuliano Grittini, Stampa Alternativa, Viterbo, 1997 e, per l'edizione "L'incisione", il libro di "Fotografie e poesie di Alda Merini". Infine, per l'"Edizione Pulcinoelefante", ha pubblicato in tiratura limitata "Ritratti di Poeti e Artisti".

Nel libro "Colpe di immagini", pubblicato dall'editore Rizzoli nel 2007 dedica ad Alda Merini numerose foto.

Attualmente opera a Corbetta (MI) ove ha una stamperia d'arte per le proprie opere.

Mostre

  • Venezia, 1977, Festival della Parola "VeneziaPoesia", foto su Alda Merini e Umberto Eco (intervento d'autore);
  • Milano, Boffalora, fotografia e pittura "Donna tra mito e società";
  • Partecipa a vari concorsi di fotografia nazionali ed internazionali, tra cui "World Press Photo";
  • Corbetta,1991/92/93/94, Foto Club Corbetta;
  • Recanati, "Vuoto d'autore";
  • Milano, Derbylius collettiva - libreria e galleria;
  • Milano, 1994, "Arte oggi in Europa", MI-ART, Parco Esposizioni di Novegro;
  • presenta il libro "44 facce d'Autore", contenente epigrammi di Luciano Prada;
  • Milano, 1995, Studio degli Angioli, "La persistenza della memoria", artisti *per il 50º anniversario della liberazione;
  • Milano, 1995, MI-ART, Fiera d'Arte Moderna Contemporanea, 70 artisti per *Milano - "Vivimilano";
  • Castellanza, Villa Pomini - Fotografie;
  • Milano, 1996, "Bon à tirer" presso spazio Hajech, collettiva di fotografie, grafica contemporanea e pittura;
  • Roma, 1997, "Riparte97", fiera di fotografia e pittura presso Sheraton;
  • Milano, 1997, MI-ART, Fiera d'Arte Moderna Contemporanea;
  • Lecce, 1998, incontri di teatro, musica, fotografia e pittura (Apriticielo);
  • Busto Arsizio, Galleria Aquifante, mostra Clon-art, Alda Merini;
  • Corbetta, Palazzo comunale: segni collettivi di pittura;
  • Magenta, IDEAL, personale di pittura e fotografia;
  • Magenta, Libreria Memoria del Mondo, mostra di fotografia;
  • Firenze, Novecento - Estate 1999 "La forza del passato" - Pasolini;
  • Milano, "Famiglia toscana di mimo" - Mostra fotografica;
  • Venezia, 2001, Biennale di Venezia, partecipa all'interno del "Bunker poetico";
  • Roma, 2001, partecipa al volume "Post scriptum" tazebao d'artista;
  • Carrara, 2002, Biennale di Carrara, partecipa all'iniziativa foto ed avvenimenti di Marco Rotelli, Fernanda Pivano ed Elisabetta Sgarbi;
  • Mantova, 2002, Festival della Letteratura, partecipa alla mostra organizzata dal critico Alessandro Riva – "Il lato oscuro della letteratura", pittura e fotografia;
  • Trieste, 2002, "Amore vol mente", Teatro Miela, Alda Merini;
  • Olgiate Comasco, 2003, mostra dal titolo "Action Painting", con una presentazione di Alda Merini;





Ralph Rumney

francesco Rositani - Pittore – Opere – Quadri – Quotazioni – Ottone Rosai - Casa Museo – Francesco – Cristina  - Alberto Salietti - 

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Rumney è stato uno dei protagonisti del Lettrismo e dell’Internazionale Situazionista, gruppi che alla fine degli anni Cinquanta hanno contribuito a scardinare le regole dell’arte con l’intento di avvicinarla alla vita. La sua breve, ma intensa presenza a Milano e in altre città italiane, lo vide partecipe di una stagione vivace sia creativamente che intellettualmente. A Milano, infatti, presero avvio i contatti con il Movimento Nucleare e il Movimento Internazionale per un Bauhaus Immaginista, che lo avrebbero portato nell’autunno del 1957 a essere uno dei fondatori a Cosio di Arroscia del Movimento Internazionale Situazionista. 

In Italia Rumney venne prima accolto nel fervente ambiente culturale milanese, e subito dopo in quello gravitante attorno a Cosio di Arroscia e a Venezia, dove visse per qualche anno con la moglie Peegen Guggenheim, figlia della famosa collezionista Peggy. Alla città lagunare è dedicato il suo lavoro psicogeografico, The Leaning Tower of Venice, un itinerario psicologico tra le calli  tradotto sotto forma di fotoromanzo, a cui è dedicata una sala in mostra.

Rumney si presentò in quell’occasione come fondatore del “Comitato Psicogeografico di Londra” in quanto autore già a Londra, dove risiedeva, di una ricerca artistica volta a indagare i rapporti tra i quartieri della città e gli stati d’animo suscitati in chi li frequenta. La mostra ricostruisce questo vivace momento storico documentando la ricerca artistica di Rumney e quella degli artisti a lui vicini, a partire, appunto, da Enrico Baj, fino ai protagonisti dell’Internazionale Situazionista come Pinot Gallizio, Piero Simondo, GuyDebord.

Tra il 1958 e il 1959 espose in alcune mostre collettive alla Galerie Iris Clert a Parigi e in altre gallerie pubbliche e private in Francia, Italia e Germania. Nonostante Peggy Guggenheim non avesse mai accettato il genero, l’appartenenza alla sua famiglia ebbe un esito positivo sulle frequentazioni artistiche di Rumney; conobbe Duchamp, Tzara, Ernst, Brauner, Bataille, Matta, Rivers, anche grazie alla frequentazione dell’ambiente familiare.

Attraverso documenti, libri e riviste, che costituiscono un importante fonte storica del movimento, si darà conto della molteplice attività dell’artista, riscoprendo l’influenza dell’Internazionale Situazionista esercitata sull’arte degli anni immediatamente successivi. 





 

martedì 4 gennaio 2022

Georges Secan

 Francesco Rositani - Pittore – Opere – Quadri – Quotazioni – Ottone Rosai - Casa Museo – Francesco – Cristina  - Enrico Baj - 

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Fiat Lux


Georges Sécan nasce a Bucarest nel 1913, ma è considerato un pittore Francese.

Studia a Parigi e successivamente a Monaco di Baviera.

Gli inizi del suo percorso Artistico sono orientati al figurativo, con chiare influenze astratte. Uomo di vastissima cultura, divenne celebre ancora giovanissimo.

Lascia subito l'Europa per approdare in India. Qui la Filosofia Buddista lo porta all'Autocontemplazione. Sono questi i prodromi della sua nuova pittura che chiama "subform", acronimo di "forme scaturite dal subconscio".

È il 1941 e il suo Figurativo diventa sempre più informale.

Nel 1961 si trasferisce a Losanna. Quindi si avvicina all'Espressionismo Astratto e al Gruppo Cobra.

Da questo momento alterna temi che vanno dalla ritrattistica, ai paesaggi, alla serie di Marionette (qui siamo a Parigi), il ciclo dei dipinti Morali che allinea quadri provvisti di un meccanismo a orologeria che mette in moto un carillon, la serie delle "Reazioni", le indagini spazio-temporali.

In Italia due mostre molto importanti sempre a Milano: Palazzo Reale (1971, subito dopo quella di Picasso) e Palazzo Dugnani (1975)

Muore nel 1987.









Edoardo Franceschini

 Francesco Rositani - Pittore – Opere – Quadri – Quotazioni – Ottone Rosai - Casa Museo – Francesco – Cristina  - Enrico Baj - 

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Catania ,1928 – Varese, 2006.

 Pittore dalla formazione variegata, ma anche scenografo teatrale, protagonista di mostre personali e importanti rassegne internazionali; perennemente attratto da tutto ciò che è nuovo, lontano e non ancora a lui conosciuto. Punto di partenza di ogni lavoro di Franceschini è il colore, che dà vita alle forme della composizione, in continui serpeggiamenti, segni ora puntuali ora distesi, bilanciati da campiture più ampie che emergono dal nero strutturale. Un insieme dinamico, vibrante, “esplosivo”. 

A vent' anni è a Firenze e per sopravvivere esercita i mestieri più disparati. Nello stesso tempo si iscrive e frequenta l' Accademia di Belle Arti; i fermenti letterari e artistici dei primi anni cinquanta sono da stimolo al suo carattere inquieto e curioso e ne determinano una formazione eclettica, pronta a cogliere i nuovi stimoli in campo sperimentale. Segue il ritorno alle origini: la Sicilia, il richiamo della Magna Grecia, la sua storia, i suoi miti lo colmano di nuove emozioni; Euripide, Omero lo coinvolgono sino a portarlo al teatro e nel 1954 progetta e realizza la sua prima importante scenografia “Ifigenia in Aulide” di Euripide per il teatro Greco di Palazzo Acride di Siracusa. 

La passione per le scene lo porta a Roma ove collabora dapprima nei teatri di posa e successivamente come assistente di primari scenografi. Iniziano i primi soggiorni a Milano che nel 1956 diventa la sua città di adozione, l'anno seguente prepara una personale alla Galleria Pater. 

L'attività pittorica lo vede, dopo, protagonista di mostre personali e di importanti rassegne di livello internazionale: dal 1953 è presente con oltre 120 mostre personali e collettive nazionali e internazionali, tra le più portanti all'estero ricordiamo Tokyo, Londra, Parigi, Valencia, Monaco, Bruxelles, Berna. Nel 1964 è invitato e partecipa alla XXXII Biennale di Venezia. 

Attratto da tutto ciò che è nuovo e stimolato dal suo mai sopito bisogno di sapere, inizia una serie di viaggi da un continente all'altro, sempre più attento alle altre culture. In particolare modo l'Oriente e il Buddismo Tibetano con le sue millenarie filosofie lo rapiscono portandolo a formulare un linguaggio sempre più magico, quasi quintessenziale, volutamente “oltre”. 







Stelio Sole

 Francesco Rositani - Pittore – Opere – Quadri – Quotazioni – Ottone Rosai - Casa Museo – Francesco – Cristina  - Enrico Baj - 

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Stelio Sole né le  à Caracas et mort le ) à Montréal est un peintre québécois. Il vit à Trois-Rivières pendant plusieurs années et il se lie d'amitié avec le peintre Jean-Marc Gaudreault.

À la suite de son décès en 1993, la ville de Trois-Rivières a instauré en 1994 en son honneur le prix Stelio-Sole dont les récipiendaires ont été des talents émergents de la région. Une de ses œuvres a été intégrée à l'architecture de la Bibliothèque municipale de Trois-Rivières.

Musées et collections publiques







lunedì 3 gennaio 2022

Pino Grioni

 

Francesco Rositani - Pittore – Opere – Quadri – Quotazioni – Ottone Rosai - Casa Museo – Francesco – Cristina  - Enrico Baj - 

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Nasce a Castiglione d'Adda il 10 maggio 1932 e muore a Milano il 30 luglio 2020.


Si diploma a Milano all'accademia Cimabue, in tutta la sua carriera ha all'attivo mostre personali e collettive in gran parte del mondo, oltre ad aver vinto vari premi e riconoscimenti.

Ha tenuto mostre personali in Italia e all'estero: al Duomo di Milano, Lugano, Caracas, Città del Messico; e mostre collettive in Suzzara, New York, Londra (come alla Università di Londra), oltre ad altre.

Alcune sue opere sono conservate alla chiesa di San Nicolao de la Flue e al Santuario di Nairobi in Kenya. 

Tra i premi più importanti ricevuti ricordiamo: nel 1969 il premio "Grande medaglia d'oro del Senato", nel 1974 il premio a Montecatini Terme "Oscar delle nazioni", nel 1978 il premio La Madonnina e recentemente nel 2010 a Milano il premio "Isimbardi".

La maggior pare delle sue ceramiche è tenuta presso le "Ceramiche di San Giorgio", a Albisola Mare.

 Come sculture ha prodotte più di 20 sculture di altezza maggiore di 2 metri e più di 30 inferiori ai 2 metri di altezza.

Dal 1969 al 1998 ha partecipato a manifestazioni, biennali e fiere a Francoforte, Gerusalemme, Barcellona.